Paura dei botti

   Tutti gli animali, uomo compreso, hanno paura. La paura è un'emozione primaria, che se ben gestita e controllata ha una funzione ben precisa, quella di garantire la sopravvivenza del soggetto. Infatti solitamente un cane spaventato tende a scappare e ad allontanarsi dalla causa scatenate la paura. Se invece è incontrollata può sfociare in una patologia(Fobia)che alla lunga può anche comprometterne la salute. L'animale ogni qual volta che percepisce una sensazione di pericolo, attiva il Sistema Nervoso Autonomo, manifestando; orecchie basse, coda tra le gambe, tremore diffuso, scialorrea, polipnea, midriasi, tende ad accovacciarsi, a nascondersi, a eliminare i bisogni in modo inappropriato, a distruggere gli oggetti presenti in casa, a girare in tondo a fuggire, abbaia eccessivamente, sbadiglia.
Sono molte le circostanze che possono scatenare un atteggiamento di paura; tra le più frequenti sono senza dubbio i fuochi d'artificio, gli spari eseguiti a breve distanza, e in genere tutti i rumori forti ed improvvisi.
Che il cane sia infastitido dai rumori, è sicuramente normale, in quanto rispetto all'uomo ha una capacità uditiva molto superiore, ed è inoltre dotato di orecchie estremamenti mobili e a imbuto, che gli consentono di localizzare con esattezza la provenienza del suono.
Uno studio condotto su più di 5.000 cani appartenenti a 17 razze diverse in Norvegia, ha dimostrato che, le femmine hanno più paura dei maschi, i cani castrati più di quelli interi, e quelli anziani più dei giovani.
    Cosa fare quando ci si trova davanti ad un soggetto fobico in stadio avanzato? Intervenire su questi animale non è semplice. In questi casi, per modificare un carattere già acquisito, sono richieste competenze specifiche, come quelle possedute da un veterinario esperto in comportamento animale.
    Ma cosa possiamo fare per mitigare quanto più possibile queste situazioni disagevoli per il cane, quando ci si trova in prossimità di un evento noto, come la festa patronale o l'ultimo dell'anno, quando si farà ricorso sicuramente a fuochi d'artificio o spari di mortaretti?
Proviamo a dare qualche consiglio. Se il cane è abituato a dormire in giardino, sarà opportuno trasferire la cuccia in casa, nella stanza meno rumorosa, portando li tutti i giocattoli e le sue cose preferite. Se di piccola taglia, chiuso all'interno di un trasportino avvolto in una coperta, si potrebbe collocare sotto il letto, qualche ora prima dell'evento. C'è chi considera fondamentale l'uso di feromoni; si tratta di sostanze ormonali di natura sintetica, che una volta erogate dentro la stanza o direttamente sul trasportino hanno la capacità di renderlo più calmo e sereno. Nelle ore che precedono l'evento sarebbe corretto portare il cane fuori per una lunga passeggiata, per farlo stancare. Non sarebbe sconsigliato l'uso di sedativi da somministrare qualche ora prima. Durante l'evento fobogeno sarebbe utile stare insieme al cane nella stessa stanza, magari ascoltando musica classica, che sembrerebbe avere un effetto rilassante.
L'importante stà nel sapersi comportare in maniera corretta, per esempio il cane spaventato non deve essere mai accarezzato, perchè rischieremmo di rinforzare un atteggiamento errato. Il giusto comportamento è ignorarlo.

Si è visto che cani abituati fin da piccoli alla presenza di rumori non avranno mai eccessiva paura. Se vogliamo prevenire questi errati atteggiamenti è importante iniziare con il giusto approccio già fin dall' età di tre settimane (quando i cuccioli entrano nella cosiddetta fase di socializzazione), cominciando con il fargli sentire rumori dapprima deboli e poi via via sempre più forti premiandoli con coccole o dolcetti.

Gennaro Dott. Calogero (art in allestimento)